27 mar 2007

Ultrasuoni

La dipendenza da videogiochi è un caso diffuso in parecchi paesi e che secondo le statistiche è in aumento, i centri di recupero per questo genere di dipendenza sono nati già in diversi paesi in Europa (Olanda) e in Asia(Cina e Corea), ma come si cura la dipendenza da videogiochi? Sicuramente l'unico modo per separare i giovani dipendenti dai loro game preferiti è quello di isolarli ed è questo il caso dei centri olandesi, così come quelli cinesi che però hanno voluto dare un'impronta più pesante per risolvere questo problema. In una clinica cinese, infatti, i giovani sono immersi in un ambiente militare: sveglia presto, ginnastica, molti libri, vita in comunità, ovviamente senza computer e cellulari, neanche i vestiti personali sono permessi; i risultati sembrano buoni, purtroppo il costo per la cura è irraggiungibile per la maggior parte dei cinesi.

In Corea invece, dove si stima che la dipendenza ha raggiunto il 20-30% degli adolescenti, la soluzione non è arrivata da esperti e psicologi, ma da una software-house che ha creato un apposito programma che entra in funzione insieme al videogioco: se l'utente supera un certo limite di tempo giocando, il programma produce una serie di ultrasuoni a frequenza non udibile dall'orecchio umano, ma comunque percepibile dal cervello.

Questa serie di ultrasuoni dovrebbe produrre nel cervello uno stimolo che: “fa passare la voglia di giocare!”, proprio così, induce a smettere di giocare.

I creatori di questo software, visti i risultati sulla sperimentazione, prevedono una possibile applicazione degli ultrasuoni anche su altri tipi di dipendenza, cambiando la lunghezza d'onda si andrebbero a stimolare aree differenti del cervello.

Se gli ultrasuoni non sono percepibili, sicuramente le critiche su questa soluzione si fanno sentire. La prospettiva coreana mette in luce una soluzione alquanto sconcertante e allucinante, se si pensa che è un vero e proprio controllo della mente, basterebbe un virus o un problema tecnico per trasformare un giovane, afflitto da dipendenza da videogiochi, in un ragazzo aggressivo e violento oppure essere stimolato ad agire secondo volontà altrui.



Guido Grazioli

22 mar 2007

robot...fratelli o nemici?

Anni '70, nascono i primi robot, sostituiscono la mano d'opera umana sulla catena di montaggio;
anni '90 i robot si insidiano nel campo biologico, la robotica è utilizzata anche in campo medico,braccia meccaniche capaci di assistere un chirurgo...umano.
ma pensiamo alla robotica aerospaziale, alla robotica da competizione, agli androidi;
androidi capaci di reagire a stimoli che arrivano dall'esterno, e capaci di avere la reazione più adatta a seconda della condizione trovatasi di fronte...grandioso!
arriveranno i nostri eroi(studiosi) a partorire un robot capace di immagazzinare informazioni a numero infinito, che sappia riconoscere priorità senza che gli vengano inserite precedentemente dalla mano umana, che riesca a fare un discorso con frasi elaborate istantemente senza standard salvati in memoria???
in sostanza...vedremo prima o poi i robot che si ribellano ai propri padri e conquistano la terra?
attenzione a tutti i dottor gelo del mondo i nostri piccoli cyborg aspettano solamente di essere creati...

simone brivio

21 mar 2007

Tu in che universo sei???


Può il web condizionare la vita di una persona fino al punto di non farla dormire la notte? Far rinunciare alla vita sociale,e condurre addirittura a mettere i propri interessi e sentimenti da parte ? e soprattutto, far perdere lezioni e lavoro!?

Certo che si!!!

Non sto parlando di una “seconda vita” ,che occuperebbe di certo meno tempo e potrebbe considerarsi un semplice e puro momento di svago, bensì mi riferisco alla costruzione di un vero e proprio impero intergalattico, prospettiva resa possibile dai videogiochi strategici in tempo reale (detti anche RTS, dall'inglese Real Time Strategy) nei quali l'azione non è suddivisa in "turni" come nei tradizionali wargames , ma fluisce in modo continuo, lasciando ai giocatori la possibilità di agire in qualsiasi istante, intendendo per qualsiasi istante davvero qualsiasi minuto della giornata!!! Non puoi distrarre un attimo la tua attenzione che subito un altro player è pronto a saccheggiare tutte le tue risorse o a fare in mille pezzi la tua amata flotta, costruita con duro lavoro ed enormi sacrifici… in questi giochi l’adrenalina è costante, il tempo perde le sue connotazioni, ciò che importa è crescere, controllare i propri avversari e cercare sempre di essere aggiornati con le loro mosse. Solo così si può aspirare ad essere il numero uno! Eppure però in questo contesto che alla luce della mia parziale e sommaria descrizione potrebbe apparire atomizzante, in realtà si cela un universo di persone distanti fisicamente, le quali si trovano unite a giocare; nascono così nuove amicizie, “alleanze” come vengono dette dagli adepti, che in fondo sono il corrispettivo delle esperienze della vita di tutti i giorni. Però, certo, questa prospettiva risulta evidente solamente dopo ore, giorni, mesi, o addirittura anni di intensa attività cibernetica che nei casi più disperati porta alla totale e completa alienazione dell’individuo il quale ormai ha perso confidenza con la realtà di tutti i giorni e si trova a suo agio solo quando, tornato a casa, ritorna ad essere il padrone del proprio universo ( e non in senso metaforico).

Garipoli Gianfranco 21/03/07

SecondLife

Che cos'è Secondlife ormai lo hanno detto in molti, ciò che puoi fare è fonte di discussione su molti forum, tra i banchi di scuola e nei posti di lavoro. In se per sé è un universo virtuale, è una comunità tridimensionale dove ogni individuo può fare... tutto! Le potenzilità sono infinite e sono recenti le notizie e i numeri che girano intorno a questo mondo: 4milioni e mezzo di registrati, persone che si sono arricchite vendendo oggetti, artisti che espongono le opere, intellettuali che fanno conferenze, grandi brand che hanno aperto un negozio, droga, sesso...
Insomma, c'è chi ne parla bene e chi ne parla male, c'è chi non lo dice ma lo usa, ma è ormai appurato che Secondlife è il fenomeno online più sorprendente dalla nascita del WorldWideWeb, che segna l'evoluzione di Internet. Il Web, infatti, sta cambiando, sta diventando più inidivduale, ovvero è più a misura di indivduo, rispetto ai primi anni che veniva usato dalle aziende: è sempre più spesso una sola persona a creare un sito, i commerci online avvengono sempre più spesso tra due individui (Ebay) e le possibilità di arricchirsi con interent sono molte, i blog sono l'esaltazione dell'individuo che scrive il proprio diario, le comunità virtuali sono numerose e si sorreggono sugli individui.
Secondlife (e non solo) ha aperto un mondo, e la porta è a misura di individuo, dietro questa porta ci sono infinite possibilità. Bisogna saperle sfruttare.
Guido Grazioli

18 mar 2007

Le 5 C !

Per chi pensa che come gruppo non valiamo un gran che, vuoi per il nome che a parer nostro vuol dire tutto a parer vostro nulla, vuoi per i componenti che... forse si in effetti... non sono la crem della crem (si scrive così vero?), ma che comunque sono a livello della nutella... be eccovi qua una nozione molto importante su come lavoriamo NOI

Esistono 5 C da seguire (non mi interessa se ne trovate delle altre perchè 5 è il numero giusto, ne' poche ne' troppe):



  1. Conoscenza--> elementare, chiunque può farsela l'importante è saperla sfruttare;

  2. Capacità--> la capacità appunto di saper trarre il meglio dalla conoscenza, e la capacità di sfruttarla;

  3. Creatività--> quel pizzico in più di originalità e inventiva che non guasta mai;

  4. C**o--> bhe puoi essere chi vuoi e avere i primi 3 punti ma senza il 4 non arriverai da nessuna parte;

  5. Coraggio--> e NOI ne abbiamo da venderne!!!


ps: commentate pure, NOI continueremo così!

Guido Grazioli

16 mar 2007

paese che vai usanza che trovi!

E poi dicono che la torre di babela non esiste!!!!
ma chi lo dice? secondo il prof.(che identificherò solo a esame dato...e passato) dipende tutto dalla codifica e decodifica del significato della frase...mmm ad essere onesti credo poco ad un uomo che al posto di parlare, ringhia..grgrgrgr!
Secondo me la torre esiste, non importa come si chiami, tanto sono tutte uguali io ho le torri bianche, guido ha il pirellone e gianfra ha la torre di Manfria, anche se è a gela non conta, due passi e da SIRACUSA ci si arriva!
ma in fin dei conti ognuno ha i propri pregi ed i pro...e basta!
Dove non arriverà la nostra conoscenza, arriverà il linguaggio del corpo...diavolo! siamo nel 2007 e nessuno ha ancora trovato un linguaggio universale!...chi è con NOI???

Simone Brivio

15 mar 2007

LaNoiSnc

Salve questo è il primo post della Noi-Snc!!!.
Si..!! per chi non avesse capito il nostro gruppo si chiama Noi, e per chi lo volesse sapere non sta per niente sta solo per Noi!!!, invece Snc sta per Società Nome Comune :).
Un idea geniale venuta dopo una lunga disussione dove sono usciti nomi alquanto strani poichè non volevamo avere un nome che derivasse dalle nostre iniziali o fare pseudo-plagi di altre marche (riferimenti a fatti o gruppi è puramente casuale :D)))quindi vi citiamo qualche esempio: gli aristomatti, gli infrog, e quello più bello e geniale ma ingiustamente scartato; il riccio il biondo e il barbuto (si si proprio un bel nome)..!!!.
Alla fine pensando e ripensando, al biondo è uscita questa idea la quale è stata subito appoggiata dal riccio e dal barbuto.!!!!
Ultima informazione; la freccia nel nostro strabiliante logo, che sarebbe stato più bello se fosse stato un pò curvato con la scrittura alla topolino :), rappresenta che Noi andiamo sempre e solo in una sola direzione, il più delle volte sbagliata, ma non importa..!!!(E' l'unica idea che ci è uscita per giustificare questa freccia che stava bene nel logo:D)...
...mmmm.... basta questa è la storia del nostro fantastico nome, sappiamo che non ve ne può fottere di meno, ma ci è stato detto di fare sto blog quindi qualche cosa si doveva scrivere, e ci è sembrato giusto farvi sapere come è nato il nome del gruppo più bello del corso...!!!!
Saluti....
Il riccio!!!






il riccio il biondo e il barbuto!!!